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Avvocato penalista – omicidio preterintenzionale

Avvocato penalista – omicidio preterintenzionale

Milano 6 maggio 2022

Avvocato penalista – OMICIDIO PRETERINTENZIONALE

L’Avvocato penalista Boccia, dotato di una struttura organizzata ed efficiente, difende personalmente e in tutte le fasi processuali, i propri assistiti coinvolti in un procedimento penale per omicidio preterintenzionale, siano loro imputati o persone offese che intendono costituirsi parte civile

L’art. 584 c.p. punisce la condotta di chi “con atti diretti a percuotere o a ledere, cagiona la morte di un uomo”.

Ai fini dell’integrazione, pertanto, è sufficiente che il soggetto agente ponga in essere atti diretti a percuotere o a ledere e che esista un rapporto di causalità tra gli atti stessi e l’evento letale, che rappresenta pertanto un quid pluris rispetto all’evento voluto.

Per quanto concerne l’elemento soggettivo, la preterintenzione è da considerarsi come una forma di colpevolezza in cui l’agente si prefiguri e voglia un evento di entità più ridotta (es. lesioni) rispetto a quello realizzatosi (morte).

Inoltre, non è richiesto che la “serie causale che ha prodotto la morte rappresenti lo sviluppo dello stesso evento di percosse o di lesioni voluto dall’agente” (Corte di Cassazione, sent. n. 174956/1986).

Non è sufficiente, ai fini della configurabilità del delitto di omicidio preterintenzionale, che la morte della vittima sia legata da un mero rapporto di causalità con la condotta dell’autore del fatto, ma è necessario che tale evento sia riferibile ad un comportamento volontario diretto ad aggredire l’altrui persona.

La differenza rispetto all’omicidio volontario risiede, appunto, nell’elemento psicologico. Nell’ipotesi della preterintenzione, infatti, l’intenzione di percuotere o ferire la vittima è caratterizzata dall’assoluta esclusione di ogni previsione dell’evento morte, a differenza dell’omicidio volontario, in cui, naturalmente è presente il c.d. “animus necandi”.

L’elemento psicologico si concreta nella volontà e previsione di un evento meno grave di quello verificatosi in concreto: si tratta di un reato doloso che prescinde da ogni indagine di volontarietà, colpa o di prevedibilità dell’evento più grave.

È compatibile con l’omicidio preterintenzionale l’aggravante della premeditazione, come la stessa Suprema Corte conferma: “La circostanza aggravante della premeditazione è compatibile con il delitto di omicidio preterintenzionale, tuttavia il giudice è tenuto a rendere specifica motivazione circa gli indicatori della stessa, al fine evitare ricadute di illogicità nella coniugazione tra l’evento non voluto e l’intensità del dolo afferente la condotta volontaria di lesioni. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di merito che si era limitata a ricondurre l’aggravante ai rapporti deteriorati tra le parti e ad un precedente alterco tra le stesse)” (Cassazione penale sez. V, 13/09/2018, n.50505).

Avvocato penalista - omicidio preterintenzionale
Avvocato penalista – omicidio preterintenzionale
Studio Legale Boccia

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