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Avvocato penalista – estorsione

Avvocato penalista – estorsione

Milano, 6 dicembre 2019

Avvocato penalista – ESTORSIONE

L’Avvocato penalista Boccia, dotato di una struttura organizzata ed efficiente, difende personalmente e in tutte le fasi processuali, i propri assistiti coinvolti in un procedimento penale per reati di estorsione; siano loro imputati o persone offese che intendono costituirsi parte civile.

L’art. 629 c.p. punisce “chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno”.

Il bene giuridico tutelato dalla norma è l’inviolabilità del patrimonio rispetto alla coercizione esterna.

L’elemento oggettivo del reato di estorsione consiste in una violenza o una minaccia.

La violenza, oltre ad essere esercitata sulle persone può consistere anche in una violenza reale, ovvero esercitata su oggetti, mentre la minaccia può ben essere anche indiretta o implicita, non rilevando la concreta intimidazione del soggetto passivo, bensì l’astratta idoneità della medesima ad intimidire la vittima, come la stessa Suprema Corte ha avuto modo di ribadire: “La minaccia costitutiva del delitto di estorsione oltre che essere esplicita, palese e determinata, può essere manifestata anche in maniera indiretta, ovvero implicita ed indeterminata, purché sia idonea ad incutere timore ed a coartare la volontà del soggetto passivo, in relazione alle circostanze concrete, alla personalità dell’agente, alle condizioni soggettive della vittima ed alle condizioni ambientali in cui opera. (Cass. pen. n. 11922/2013).

Può configurare minaccia nel senso di cui all’art. 629 c.p. anche l’esercizio di una facoltà o di un diritto garantito per legge, se tale esercizio è finalizzato a coartare la volontà del soggetto passivo.

Sia che si tratti di una condotta violenta piuttosto che minacciosa lo scopo dell’agente deve essere quello di costringere la vittima a compiere un atto di disposizione patrimoniale.

L’elemento oggettivo è integrato altresì “dall’ingiusto profitto con l’altrui danno”.

Per profitto si intende pacificamente una qualsivoglia utilità, anche non prettamente di carattere patrimoniale, che procuri un vantaggio all’autore del delitto o ad altri. Controversa è la definizione di “ingiusto”.

La Suprema Corte dà una definizione estensiva di profitto ingiusto, infatti ritiene che “l’elemento dell’ingiusto profitto si individua in qualsiasi vantaggio, non solo di tipo economico, che l’autore intenda conseguire, e che non si collega ad un diritto o è perseguito con uno strumento antigiuridico, o ancora con uno strumento legale ma avente uno scopo tipico diverso (Corte di Cassazione, n. 29563 del 17/11/2005).

La consumazione del reato di cui all’art. 629 c.p. si ha al momento del conseguimento dell’ingiusto profitto da parte dell’agente, con altrui danno. Si configura il mero tentativo nella misura in cui alla violenza o alla minaccia esercitata dall’agente non consegua l’ottenimento del profitto, ovvero l’evento.

Per quanto concerne l’elemento soggettivo si è a lungo discusso se fosse richiesto il dolo specifico o generico. Decisivo, in questo senso, l’intervento della Cassazione, che ha optato per il dolo generico, considerando come elemento integrante della fattispecie il procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno (Cass. n. 18380, 21.04.2004).

La pena prevista è da 5 a 10 anni di reclusione e la multa da 1.000 a 4.000 euro.

La pena è, invece, della reclusione da sette a venti anni e della multa da euro 5.000 ad euro 15.000 nei seguenti casi:

– se la violenza o la minaccia sono poste in essere con l’uso di armi, da persona travisata o da più persone riunite;
– se la violenza induce qualcuno in stato di incapacità di volere o di agire;
– se la violenza o la minaccia sono poste in essere da soggetto appartenente ad un’associazione mafiosa;
– se il fatto è commesso nell’abitazione o in luoghi tali da ostacolare la pubblica o privata difesa, o all’interno di un mezzo di trasporto pubblico;
– se il fatto è commesso nei confronti di chi sta fruendo o ha appena fruito dei servizi di bancheuffici postali o sportelli automatici per il prelievo di denaro;
– se il fatto è commesso contro un soggetto ultrasessantacinquenne.

Avvocato Penalista - reato di estorsione
Avvocato Penalista – estorsione
Studio Legale Boccia

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