NUOVO CODICE DELLA STRADA: LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA
L. 177/2024
Modifiche agli Articoli 186 e 187 del Codice della Strada
Con l’entrata in vigore della Legge 25 novembre 2024, n. 177 , pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 29 novembre 2024, sono state introdotte significative novità in materia di sicurezza stradale e di revisione del Codice della Strada, disciplinato dal D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285. La nuova normativa punta a rafforzare la sicurezza stradale attraverso interventi mirati, modificando in particolare gli articoli 186 e 187, relativi rispettivamente alla guida in stato di ebbrezza e alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Per chi cerca informazioni specialistiche in materia o ha necessità di assistenza legale di carattere penale su questi temi, il supporto di un Avvocato Penalista a Milano può risultare fondamentale per affrontare al meglio le problematiche connesse alla normativa vigente.

Guida Sotto L’influenza Dell’Alcool
LE MODIFICHE ALL'ARTICOLO 186 CDS
L’articolo 186 del Codice della Strada punisce chi guida in stato di ebbrezza, prevedendo sanzioni graduate in base al tasso alcolemico rilevato:
- Tra 0,5 e 0,8 g/l: sanzione amministrativa da 543 a 2.170 euro.
- Tra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a sei mesi.
- Oltre 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6.000 euro e arresto da sei mesi a un anno, con sospensione della patente fino a due anni e confisca del veicolo.
Differenze Rispetto alla Normativa Precedente
Prima dell’introduzione della L. 177/2024, le sanzioni erano già strutturate su base graduata in relazione al tasso alcolemico, ma mancavano strumenti preventivi come l’obbligo di installazione del dispositivo Alcolock. Inoltre, le aggravanti per recidiva o manomissione di dispositivi di sicurezza non erano previste in maniera così dettagliata.
Introduzione dell’Alcolock
La riforma ha introdotto l’obbligo di installazione del dispositivo Alcolock, che impedisce l’avvio del veicolo se il conducente ha un tasso alcolemico superiore a 0 g/l. Tale obbligo riguarda i conducenti già condannati per guida in stato di ebbrezza, commi 2, lett. b) e c) dell’art. 186.
Inoltre:
- Il nuovo comma 9 ter prevede la contrassegnazione della patente con codici armonizzati:
- Codice 68 (“niente alcool”): obbligo di mantenere un tasso alcolemico pari a zero.
- Codice 69: obbligo di utilizzo di veicoli dotati di Alcolock.
- I codici restano validi per almeno due anni (per tassi alcolemici tra 0,8 e 1,5 g/l) o tre anni (per tassi superiori a 1,5 g/l).
Differenze Rispetto alla Normativa Precedente
Prima della riforma, non era previsto l’obbligo di installare dispositivi Alcolock per i conducenti recidivi, e le patenti non venivano contrassegnate con codici armonizzati per indicare prescrizioni specifiche. L’introduzione di tali misure mira a garantire un controllo più stringente sui conducenti a rischio.
Il nuovo comma 9 quater introduce aggravanti per chi viola le prescrizioni relative all’Alcolock, tra cui:
- Aumento di un terzo delle sanzioni se il conducente è titolare di una patente contrassegnata dai codici armonizzati.
- Raddoppio delle sanzioni in caso di manomissione o rimozione del dispositivo.
Guida Dopo l’Assunzione di Sostanze Stupefacenti
LE MODIFICHE ALL’ARTICOLO 187 CDS
La riforma ha profondamente innovato l’articolo 187 del Codice della Strada, ridefinendo il fatto-reato e le modalità di accertamento:
- Il titolo dell’articolo ora è “Guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti”, eliminando il riferimento allo stato di alterazione psico-fisica.
- La responsabilità penale è legata alla positività agli accertamenti tossicologici, indipendentemente dall’alterazione durante la guida.
Differenze Rispetto alla Normativa Precedente
In passato, la configurazione del reato richiedeva la dimostrazione di uno stato di alterazione psico-fisica causato dall’uso di sostanze stupefacenti. Con la riforma, la mera positività agli accertamenti tossicologici è sufficiente per configurare il reato, rendendo più semplice e immediato l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Nuove disposizioni sugli accertamenti
La legge valorizza gli accertamenti qualitativi effettuati con tamponi salivari da parte delle Forze dell’Ordine. Tali controlli, in passato meramente indicativi, ora consentono l’immediata applicazione di sanzioni e il ritiro cautelare della patente per un massimo di 10 giorni, anche in attesa degli accertamenti analitici.
Altre Novità Rilevanti
- Comma 5 ter: la prefettura notifica al conducente l’obbligo di visita medica entro 60 giorni. In caso di inadempienza, la patente sarà sospesa a tempo indeterminato.
- Commi 6 bis, ter e quater: previste sanzioni per chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti pur non essendo titolare di una patente valida. Ad esempio:
- I minori di 21 anni non potranno conseguire la patente italiana fino ai 24 anni.
- I conducenti non titolari di patente o con patente estera non potranno conseguirne una italiana per un periodo da uno a due anni.
- La validità della patente sarà limitata a un massimo di cinque anni, con controlli periodici obbligatori.
Differenze Rispetto alla Normativa Precedente
Prima della riforma, gli accertamenti qualitativi con tamponi salivari non avevano valore legale per l’applicazione delle sanzioni e venivano utilizzati solo come indicazione per ulteriori controlli. Ora, questi accertamenti consentono sanzioni immediate e il ritiro cautelare della patente, rendendo più rapidi ed efficaci i controlli.
CONCLUSIONI
La Legge 177/2024 ha introdotto un inasprimento delle sanzioni per la guida in stato di ebrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Tali interventi mirano a promuovere una maggiore sicurezza stradale e una guida responsabile. Per approfondimenti o per una consulenza legale su queste tematiche, affidarsi a un avvocato penalista esperto a Milano è essenziale per garantire una corretta gestione delle implicazioni legali derivanti da queste violazioni.
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