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L’INCIDENTE PROBATORIO NEL PROCESSO PENALE

L’INCIDENTE PROBATORIO NEL PROCESSO PENALE

Introduzione: Finalità dell’Incidente Probatorio

L’incidente probatorio è un istituto di fondamentale importanza nel sistema di giustizia penale italiano, regolamentata dagli articoli 392-405 del Codice di Procedura Penale. Questo strumento processuale è volto a garantire l’acquisizione, la conservazione e l’immediata disponibilità di prove che potrebbero altrimenti deteriorarsi o scomparire, assicurando così la genuinità e l’integrità del materiale probatorio. Esempi tipici includono la testimonianza di un soggetto gravemente malato, la verifica tecnica su tracce di reato che potrebbero degradarsi, o l’interrogatorio di un minore in casi di particolare vulnerabilità.

Fondamento Normativo e Procedurale

La disciplina dell’incidente probatorio trova la sua collocazione normativa nel libro V, Titolo VII del Codice di Procedura Penale. Questa sezione codifica dettagliatamente le condizioni e le modalità di svolgimento dell’incidente probatorio.

Il procedimento può essere attivato su richiesta del Pubblico Ministero, dell’imputato o della persona offesa dal reato, tramite una specifica istanza rivolta al giudice per le indagini preliminari (GIP). La richiesta deve essere supportata da una valida motivazione che evidenzi la necessità e l’urgenza di procedere all’acquisizione anticipata delle prove.

Svolgimento dell’Incidente Probatorio

Contraddittorio e Partecipazione delle Parti: L’incidente probatorio si svolge in una fase pre-dibattimentale ma assume una forma pienamente contraddittoria, con la partecipazione attiva sia della difesa che dell’accusa. Questo aspetto è cruciale per garantire il rispetto del principio di parità delle armi e del diritto di difesa.

La richiesta di incidente probatorio può essere avanzata dal PM e dalla persona sottoposta alle indagini ( art. 392 c.p.p. ); la persona offesa può sollecitare il PM ad avanzare la richiesta di incidente ( art. 394 c.p.p.). L’istituto in esame può, come detto, essere richiesto sia nel corso delle indagini preliminari, prima della loro scadenza (art. 393 c. 1 c.p.p.), sia nel corso dell’udienza preliminare, come sancito dalla Corte Costituzionale. La richiesta di incidente probatorio deve indicare a pena di decadenza quanto previsto dall’art. 393 c.p.p. rivestire certe forme e deve essere depositata nella cancelleria del giudice competente – GIP o GUP- e deve essere notificata, a cura di chi la presenta, al PM all’indagato ed al suo difensore. Tale adempimento ha la finalità di consentire alle parti avverse a chi avanza l’istanza di aderirvi ovvero di fare deduzioni contrarie ai sensi dell’art. 396 c.p.p.. Tali deduzioni debbono essere presentate nei due giorni successivi alla notifica. In merito alla richiesta di incidente probatorio il giudice, GIP o GUP, a seconda della fase processuale in cui viene avanzata, deve nei due giorni successivi alla scadenza del termine per le deduzioni decidere sulla richiesta con ordinanza. La decisione può essere di inammissibilità della richiesta, rigetto o di accoglimento della stessa.

Procedura di Acquisizione delle Prove: Durante l’incidente, il GIP dirige la procedura e decide sull’ammissibilità delle prove proposte dalle parti. Possono essere acquisite testimonianze dirette, risultati di perizie tecniche o scientifiche, documenti, e qualsiasi altro elemento ritenuto rilevante e suscettibile di deperimento.

Valore Procedurale e Effetti Giuridici

Validità della Prova: Le prove raccolte tramite l’incidente probatorio hanno pieno valore nel corso del processo, equiparabili a quelle acquisite durante il dibattimento. Questo aspetto è essenziale per la costruzione della strategia difensiva o accusatoria.

Implicazioni per il Processo: L’acquisizione anticipata di prove può influenzare significativamente l’esito del processo, poiché permette alle parti di disporre di elementi probatori altrimenti non disponibili, garantendo una valutazione più approfondita e completa dei fatti.

Esempio Pratico e Casi di Studio

La fase dibattimentale si colloca, temporalmente, nella fase centrale del procedimento penale (dopo le indagini preliminari e prima della fase decisoria), – dunque mesi dopo, se non anni, rispetto alla conoscenza da parte dell’indagato del procedimento penale a suo carico – ed è per tale ragione possibile che la prova da acquisire non possa attendere così a lungo: si pensi, ad esempio, alla testimonianza di una persona molto anziana oppure particolarmente malata. In ipotesi come questa, attendere il dibattimento potrebbe significare rischiare di perdere del tutto la prova (tornando all’esempio, si immagini che la persona muoia). Per evitare ciò, è dunque possibile chiedere al giudice l’assunzione anticipata mediante incidente probatorio

L’Importanza dell’Incidente Probatorio nel Contesto Giuridico Attuale

L’incidente probatorio rappresenta dunque un pilastro del diritto processuale penale moderno, essenziale per la tutela dei diritti fondamentali e l’efficienza del processo penale. La sua corretta comprensione e applicazione sono indispensabili per ogni operatore del diritto che intenda operare con successo nel complesso panorama giuridico italiano.

Giurisprudenza correlata

Cass. pen. Sez. II, 04-06-2015, n. 24998. Non dà luogo ad accertamento tecnico irripetibile l’estrazione dei dati archiviati in un computer, trattandosi di operazione meramente meccanica, riproducibile per un numero indefinito di volte. (In motivazione la Corte ha precisato che l’eventuale alterazione dei dati informatici e quindi la loro inutilizzabilità costituisce un accertamento in fatto del giudice di merito, che, se congruamente motivato, non è suscettibile di censura in sede di legittimità).

Cass. pen. Sez. I, 25-02-2015, n. 18246. In tema di indagini preliminari, il prelievo del d.n.a. della persona, attraverso il sequestro di oggetti contenenti residui organici alla stessa attribuibili, è qualificabile come rilievo tecnico e, in quanto tale, è delegabile ai sensi dell’art. 370 cod. proc. pen., senza la necessità per il suo espletamento dell’osservanza delle garanzie difensive, che vanno, invece, assicurate nella distinta e successiva operazione di identificazione del d.n.a. della persona, attraverso l’utilizzo del materiale genetico repertato, la quale costituisce accertamento tecnico, da qualificarsi ripetibile o meno in base ad una valutazione tecnico-fattuale in ordine alla possibile conservazione dei reperti.

Cass. pen. Sez. IV, 06-03-2014, n. 18473. Il prelievo di tracce biologiche su un oggetto rinvenuto nel luogo del commesso reato e le successive analisi dei polimorfismi del Dna, per l’individuazione del profilo genetico per eventuali confronti, sono utilizzabili se non sia stato possibile osservare, in quanto l’indagine preliminare si svolgeva contro ignoti, le garanzie di partecipazione difensiva previste per gli accertamenti tecnici irripetibili compiuti dal pubblico ministero. Del resto, in tema di accertamento tecnico non ripetibile, gli avvisi previsti dall’art. 360 c.p.p. sono dovuti solo in presenza di consistenti sospetti di reato sia sotto il profilo oggettivo che in ordine alla sua attribuibilità soggettiva.

Cass. pen. Sez. III, 13-05-2009, n. 25992. La violazione del diritto dell’imputato di farsi assistere dal proprio consulente nel corso dell’incidente probatorio integra una nullità generale a regime intermedio che, in quanto verificatasi alla presenza della parte, è da ritenersi sanata se non eccepita prima del compimento dell’atto, ovvero, se ciò non sia possibile, immediatamente dopo.

Cass. pen. Sez. II, 16-12-2016, n. 13836. Ai fini della sussistenza della gravità indiziaria le risultanze delle indagini preliminari e quelle dell’ incidente probatorio sono valutate sullo stesso piano e nella loro globalità. (Nella fattispecie, la 19 S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso che deduceva l’illegittimità della decisione di appello cautelare confermativa del provvedimento del G.i.p. che aveva attribuito maggiore attendibilità alle dichiarazioni rese dal testimone al P.M. piuttosto che a quelle rese in sede di incidente probatorio , sul rilievo che dovesse riconoscersi maggior valore alla deposizione testimoniale acquisita con l’ incidente probatorio).

L’Incidente Probatorio, a cosa serve e come è strutturato.
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