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Avvocato penalista – omesso versamento di iva

Avvocato penalista – omesso versamento di iva

Milano, 13 maggio 2022

Avvocato penalista – OMESSO VERSAMENTO DI IVA

L’Avvocato penalista Boccia, assistito dai suoi qualificati collaboratori e grazie all’esperienza maturata negli anni di attività forense ed al continuo aggiornamento professionale, offre ai propri assistiti coinvolti in un procedimento penale per reati di omesso versamento di iva il supporto necessario ed un’assistenza puntuale.

Il reato di “omesso versamento di IVA” è previsto dall’art. 10 ter del decreto legislativo 74 del 2000, introdotto nel nostro ordinamento dall’art. 35, comma 7, del decreto legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni nella Legge 4 agosto 2006, n. 248.

Tale fattispecie punisce “con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa, entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale, per un ammontare superiore a euro duecentocinquantamila per ciascun periodo d’imposta”.

La condotta in esame prevede il superamento della soglia di duecentocinquantamila euro, a prescindere dal volume di affari del contribuente stesso; tale soglia è stata elevata da cinquantamila a duecentocinquantamila euro in forza dell’art. 8 del decreto legislativo del 24 settembre 2015, n.158.

Il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo d’imposta successivo è il 27 dicembre dell’anno successivo a quello cui l’IVA si riferisce, ai sensi dell’art. 6, comma 2 della Legge 405 del 1990.

Il reato in esame è un reato proprio dal momento che i soggetti agenti sono tutti coloro che per legge sono tenuti al versamento dell’imposta, ossia coloro che esercitano un’impresa, un’arte o una professione.

L’elemento soggettivo del reato in esame è costituito dal dolo generico; deve sussistere cioè la volontà e la coscienza di non versare all’erario le imposte dovute entro i termini stabiliti. Ne deriva quindi che l’omissione colposa o dovuta a negligenza o dimenticanza non è punibile.

La Suprema Corte ha avuto modo di sottolineare come “Il reato di omesso versamento i.v.a. è integrato dalla scelta consapevole di omettere i versamenti dovuti, a nulla rilevando la circostanza che la società attraversi una fase di criticità e destini risorse finanziare per fare fronte a pagamenti di debiti ritenuti più urgenti, elemento che rientra nell’ordinario rischio di impresa e che non può certamente comportare l’inadempimento della obbligazione contratta con l’Erario”(Cassazione penale decisione n. 50007/2019).

La condotta delittuosa, trattandosi di reato di mera omissione, si concretizza con il mancato pagamento dell’imposta entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, in ragione dell’inerzia del soggetto passivo ad assolvere il proprio obbligo giuridico.

La giurisprudenza di legittimità si è interrogata su eventuali esenzioni di responsabilità nel caso i cui vi siano altri soggetti delegati a versare l’IVA e non provvedano: se il contribuente delegante possa ritenersi responsabile per il mancato versamento.

È sorto un contrasto giurisprudenziale per cui secondo una parte minoritaria della dottrina sarebbero esenti da responsabilitá i soggetti giuridici che abbiano delegato ad altri il versamento dell’IVA; la giurisprudenza maggioritaria ritiene invece che tale delega richieda in capo al soggetto delegante l’obbligo di vigilare sull’effettivo adempimento degli oneri fiscali.

La suprema Corte ha osservato infatti che il diretto destinatario resta “titolare dell’obbligo, assumendosi il rischio dell’adempimento del preposto; conseguentemente, l’originario obbligo di adempiere del delegante, muta il contenuto e si trasforma nel dovere di controllare il preposto ponendo in essere una pregnante vigilanza sul suo operato” (Cass. Pen., decisione n. 8821/1998).

Per ciò che concerne altre ipotesi di esenzione della responsabilità nei casi in cui il soggetto passivo non sia in grado di effettuare il versamento, in assenza quindi della volontà e coscienza di omettere il pagamento, la Suprema Corte ha sancito il principio per cui lo stato di insolvenza non puó escludere l’addebito penale.

Nel 2016 la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che la colpevolezza del soggetto tenuto ad assolvere l’obbligazione tributaria non è esclusa dalla crisi di liquidità intervenuta al momento della scadenza del termine utile per il versamento, a meno che l’imputato non dimostri che le difficoltà finanziarie non siano a lui imputabili e che le stesse, inoltre, non possano essere altrimenti fronteggiate con idonee misure anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale” (Cass. Pen.,  decisione n.1623/2016).

Nel caso in cui, però, l’omissione abbia riguardato un ammontare di poco superiore alla soglia prevista è applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Cass. Pen., decisione n. 12906/2018 e Cass. Pen., decisione n. 3256/2020).

Avvocato penalista - omesso versamento di iva
Avvocato penalista – omesso versamento di iva
Studio Legale Boccia

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