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Avvocato penalista – abuso d’ufficio

Avvocato penalista – abuso d’ufficio

Milano 22 aprile 2022

Avvocato penalista – abuso d’ufficio

L’Avvocato penalista Boccia, assistito dai suoi qualificati collaboratori e grazie all’esperienza maturata negli anni di attività forense ed al continuo aggiornamento professionale, offre ai propri assistiti coinvolti in un procedimento penale per reati di abuso d’ufficio il supporto necessario ed un’assistenza puntuale; siano loro imputati o persone offese che intendono costituirsi parte civile.

Il reato di abuso d’ufficio ha subito tre importanti modifiche strutturali che hanno profondamente rinnovato l’istituto. Le prime due riforme operate dalla L. 86/1990 e dalla L. 234/1997 hanno radicalmente mutato la fisionomia dell’art. 323 c.p.: da reato di condotta, di pericolo e a dolo specifico, a reato di danno, di evento e a dolo intenzionale.

Il reato di abuso di ufficio, nella sua formulazione originaria, risultava un’ipotesi di reato indefinita e svolgeva una funzione residuale di tutela.  La riforma del 1997 si è mossa con l’intento di ovviare all’imprecisione della fattispecie nella formulazione precedente e di limitare il più possibile la facoltà del Giudice penale di introdursi con il suo sindacato nei settori riservati all’attività discrezionale della pubblica amministrazione.

La L. 192/2012 ha inoltre inasprito la cornice edittale, elevando a quattro anni il limite massimo di pena.

L’art. 23 del d.l. 16 luglio 2020, n. 76 ha radicalmente novellato il reato di abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), sostituendo le parole violazione “di norme di legge e di regolamento” con la formula violazione “di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e delle quali non residuino margini di discrezionalità”, restringendo in tal modo l’ambito applicativo della disposizione in esame. È infatti stata esclusa la rilevanza penale della violazione di norme di regolamento: l’abuso potrà essere integrato solo dalla violazione di “specifiche regole di condotta…previste dalla legge o da atti aventi forza di legge”, ossia da norme di fonte primaria. Rileva dunque solo l’inosservanza di regole di condotta “specifiche” ed “espressamente previste dalla legge” e dalle quali “ non residuino margini di discrezionalità”.

Si è venuta così a realizzare una parziale abolitio criminis (art. 2, co. 2 c.p.) in relazione a fatti commessi prima della citata riforma caratterizzati dalla violazione di norme regolamentari o dalla violazione di norme generali e astratte (dalle quali dunque non siano ricavabili regole di condotta specifica) o norme che comunque lascino residuare margini di discrezionalità nell’esercizio del potere in capo al pubblico ufficiale.

L’abuso d’ufficio è dunque un delitto plurioffensivo, che tutela, oltre al buon andamento ed all’imparzialità della pubblica amministrazione, la posizione del privato leso nei suoi diritti dall’ingiusto provvedimento. Si tratta di un reato proprio, che può essere commesso solo dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio, a forma vincolata. L’evento è costituito, alternativamente, dall’ingiusto vantaggio patrimoniale o dalla produzione di un danno giusto (c.d. “doppia ingiustizia”).

Avvocato Penalista - abuso d'ufficio
Avvocato Penalista – abuso d’ufficio
Studio Legale Boccia

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