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Avvocato penalista – violenza sessuale di gruppo

Avvocato penalista – violenza sessuale di gruppo

Milano, 12 novembre 2019

VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO

L’Avvocato penalista Boccia, assistito dai suoi qualificati collaboratori e grazie all’esperienza maturata negli anni di attività forense ed al constante aggiornamento professionale, offre ai propri assistiti  coinvolti in un procedimento penale per reati di violenza sessuale di gruppo il supporto necessario e un’assistenza puntuale; siano loro imputati o persone offese che intendono costituirsi parte civile.

L’art. 609 octies c.p. identifica la violenza sessuale di gruppo, che consiste nella partecipazione, da parte di più persone riunite, ad atti di violenza sessuale di cui all’articolo 609 bis c.p.

Chiunque commette atti di violenza sessuale di gruppo è punito con la reclusione da sei a dodici anni.

La pena è aumentata se concorre taluna delle circostanze aggravanti previste dall’articolo 609 ter c.p.

La pena è diminuita per il partecipante la cui opera abbia avuto minima importanza nella preparazione o nella esecuzione del reato. La pena è altresì diminuita per chi sia stato determinato a commettere il reato quando concorrono le condizioni stabilite dai numeri 3) e 4) del primo comma e dal terzo comma dell’articolo 112.

Il reato di violenza sessuale di gruppo, si configura come un reato a carattere necessariamente plurisoggettivo proprio, e richiede per la sua integrazione, oltre all’accordo delle volontà dei compartecipi al delitto, anche la simultanea presenza degli stessi nel luogo e nel momento di consumazione dell’illecito, in un rapporto causale inequivocabile, “senza che, peraltro, ciò comporti anche la necessità tipica di violenza sessuale, né che realizzi l’intera fattispecie nel concorso contestuale dell’altro o degli altri correi, potendo il singolo realizzare soltanto una frazione del fatto tipico ed essendo sufficiente che la violenza o minaccia provenga an che da uno solo degli agenti” (Corte di Cassazione, sent. n. 227495/2003).

Queste connotazioni distinguono la violenza sessuale di gruppo dall’ordinario concorso di persone nel reato di violenza sessuale. Non è tuttavia richiesto che tutti i componenti del gruppo compiano atti di violenza sessuale, essendo sufficiente che dal compartecipe derivi un contributo causale all’azione né è necessario che i componenti del gruppo assistano al compimento degli atti di violenza sessuale, essendo sufficiente la loro presenza nel luogo e nel momento in cui tali atti vengono compiuti.

Per integrare il reato di violenza sessuale di gruppo, è sufficiente che gli autori del fatto siano anche solamente due persone.

È da sottolineare che l’intervento in itinere da parte di un corresponsabile che ha impedito la continuazione del delitto in atto, assume i caratteri del ravvedimento operoso.

Nel caso in cui uno dei partecipanti all’atto dovesse interrompere la sua condotta per impedire il protrarsi del reato da parte dei compartecipi, si configurerebbe un ravvedimento operoso relativamente alla sua posizione, se ed in quanto la condotta collettiva sia permanente. Dello stesso avviso la Suprema Corte: “l’intervento in itinere da parte di un corresponsabile che ha impedito la protrazione del delitto in atto, assume i caratteri di un vero e proprio ravvedimento operoso nell’ipotesi in cui la connotazione oggettiva della condotta abbia assunto un carattere permanente per essere stati gli atti di violenza ripetuti in un contesto temporale di rapida sequenza, in quanto ove al primo atto ne seguano altri in immediata successione, non è integrato un nuovo fatto delittuoso, bensì solo la protrazione della condotta che assume il carattere della permanenza(Corte di Cassazione, sent. n. 225527/2003).

Avvocato penalista - violenza sessuale di gruppo
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Studio Legale Boccia

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